Quando la incontro, l’unico argomento di conversazione è la pianta che tengo fuori dalla porta.
Con tono mieloso e sguardo estasiato, lei pronuncia una serie di parole con vocali allungate:
“Noooooo, ma vogliamo parlare del tuo ibiscus? E’ bellissimoooooooooo….stupendooooooooo”
Dopo tre secondi di chiacchierata la mia lista dei desideri subisce uno scossone e si riassesta nel seguente ordine:
1) abolire la fame nel mondo
2) far sparire Ikea dalla faccia della terra
3) far sparire lei insieme a Ikea
Lei, è la mia vicina di casa ed abita al piano di sopra insieme al fidanzato.
Ecco, io loro li ho sempre visti come due “tattamei”
(tattameo = tonterellone)
Li immaginavo in fantastici dopocena di una noia mortale: davanti alla televisione senza dirsi una parola.
Come dire: due senza sesso come gli angeli. In fondo, per come si veste e per la sua fisicità lei è quanto di più vicino, nel mondo pagano, possa esserci ad una suora. E lui, non mi sarei stupita a vederlo arrivare in casa mia a dare la benedizione nei giorni più prossimi alla Santa Pasqua.
E invece, ad una cena tra amici cosa mi dicono?
Che lei è una nota leccapatate e lui un malato di figa.
Vatti a fidare delle suore e dei preti!!!!
giovedì 26 novembre 2009
martedì 24 novembre 2009
Legione Carabinieri Lombardia
E’ vero, la TV è diseducativa…
Non mi capiterà mai nella vita di incontrare un carabiniere che assomiglia anche solo lontanamente a Luca Argentero.
Quando oggi sono andata a fare la denuncia di smarrimento del mio bancomat, un po’ ci avevo sperato di ritrovarmi davanti un Marcantonio del genere.
Tutte le mie illusioni sono crollate davanti ad un: “Mi diga signorina…”
Gli spiego la mia disavventura, lui prende un foglio e si mette a scrivere…
“Ha un documento?!”
Gli allungo la carta di identità…
Mentre scrive lo guardo bene e sento una vocina dentro “Dai, se sta zitto non è proprio una porcheria”
Lo sbircio da dietro gli occhiali…
La sottoscritta: ------------ nata a: ------------- il: -----------
Lì sarei voluta intervenire: “la data non è esatta… ma, scriva pure”
Quello va avanti fino a quando non arriva alla descrizione del fattaccio:
“Quando ha perso la carta?”
“Credo venerdì, mi sono accorta ieri sera però…”
“Mettiamo in data sconosciuta” e mi strizza l’occhio…
“In località?”
“Ehmmm credo Milano ma potrebbe essere anche Lisbona…”
“Mettiamo località sconosciuta….” e strizza l’occhio.
Mi convinco che lui stia pensando che il termine “sconosciuto” gli doni quel tocco di mistero a cui una donna non può resistere.
Va avanti scrivendo: “La carta bancomat rilasciatami dalla Banca Toscana di…”
Alza lo sguardo e mi chiede: “Di dov’è la banca?”
“Di Empoli” rispondo io…
Mi fissa per un minuto in modo molto intenso, io sento un brivido lungo la schiena.
Lo so, lo so a cosa sta pensando: “Ebboli…Epoli….no, forse Eboli. Compro una vocale. Un aiutino…quanto tempo ho?”
Gli vorrei suggerire: “Vedi sopra, dove hai scritto…nata a: …ti ricordi? L’hai letto sulla carta di identità. Proprio un minuto fa…”
Niente, abbassa lo sguardo e chiude la procedura a modo suo: “Rilasciatami dalla Banca Toscana e appoggiata al mio conto corrente”
Appunto, non fa una piega!
Non mi capiterà mai nella vita di incontrare un carabiniere che assomiglia anche solo lontanamente a Luca Argentero.
Quando oggi sono andata a fare la denuncia di smarrimento del mio bancomat, un po’ ci avevo sperato di ritrovarmi davanti un Marcantonio del genere.
Tutte le mie illusioni sono crollate davanti ad un: “Mi diga signorina…”
Gli spiego la mia disavventura, lui prende un foglio e si mette a scrivere…
“Ha un documento?!”
Gli allungo la carta di identità…
Mentre scrive lo guardo bene e sento una vocina dentro “Dai, se sta zitto non è proprio una porcheria”
Lo sbircio da dietro gli occhiali…
La sottoscritta: ------------ nata a: ------------- il: -----------
Lì sarei voluta intervenire: “la data non è esatta… ma, scriva pure”
Quello va avanti fino a quando non arriva alla descrizione del fattaccio:
“Quando ha perso la carta?”
“Credo venerdì, mi sono accorta ieri sera però…”
“Mettiamo in data sconosciuta” e mi strizza l’occhio…
“In località?”
“Ehmmm credo Milano ma potrebbe essere anche Lisbona…”
“Mettiamo località sconosciuta….” e strizza l’occhio.
Mi convinco che lui stia pensando che il termine “sconosciuto” gli doni quel tocco di mistero a cui una donna non può resistere.
Va avanti scrivendo: “La carta bancomat rilasciatami dalla Banca Toscana di…”
Alza lo sguardo e mi chiede: “Di dov’è la banca?”
“Di Empoli” rispondo io…
Mi fissa per un minuto in modo molto intenso, io sento un brivido lungo la schiena.
Lo so, lo so a cosa sta pensando: “Ebboli…Epoli….no, forse Eboli. Compro una vocale. Un aiutino…quanto tempo ho?”
Gli vorrei suggerire: “Vedi sopra, dove hai scritto…nata a: …ti ricordi? L’hai letto sulla carta di identità. Proprio un minuto fa…”
Niente, abbassa lo sguardo e chiude la procedura a modo suo: “Rilasciatami dalla Banca Toscana e appoggiata al mio conto corrente”
Appunto, non fa una piega!
martedì 10 novembre 2009
Ieri
ho rischiato di fare un incidente in auto...
ho bruciato la cena....
mi sono chiesta più volte "perchè non sei rimasta a letto oggi"?
così sono tornata a dormire...
ho sognato Dio...
adesso sono convinta di esser morta per qualche ora...
e nessuno se n'è accorto!
ho bruciato la cena....
mi sono chiesta più volte "perchè non sei rimasta a letto oggi"?
così sono tornata a dormire...
ho sognato Dio...
adesso sono convinta di esser morta per qualche ora...
e nessuno se n'è accorto!
mercoledì 21 ottobre 2009
LaGina MENA!
Bella la lezione di aero box forse però, non avrei dovuto bere una birra media mezzora prima di andare in palestra.
Dopo quindici minuti di salto con la corda, ero già agonizzante sul pavimento.
L’istruttore – una donna dai bicipiti di ferro - mi è venuto incontro chiedendomi: “Tutto bene?”
“Secondo te deficiente, se mi sono fermata…se sento la tua voce ma manco riesco a vederti, va tutto bene?!?!”, penso, ma le rispondo: “sì è solo che ho mangiato un po’ troppo prima di venire qua”
“Cosa hai mangiato?”
Uhmmm ma che palle questa!?
E’ chiaro che lì per lì non mi viene in mente niente anche perché, non ho mangiato niente
“Qualche pizzetta…ma poi, sono in premestruo. Deve essere quello”
La storia del premestruo funziona sempre… infatti si allontana e continua la lezione.
Io intanto cerco almeno di recuperare la vista.
Ogni tanto lei, da lontano e con gran sorrisi mi urla “tutto bene?!”.
Uhmmmm questa è lesbica!
Dopo 20 minuti mi rialzo dallo step dove ero andata a sedermi e riprendo a fare qualcosa.
Una ragazza del corso, sosia di Carmen Consoli, mi prende a cuore - anche perché dopo di me è la più sfigata là dentro – e continua a dirmi: “Forza forza”!
Le sorrido…
“Forza Forza”
“Se me lo dice un’altra volta la meno” penso ma, le sorrido ancora.
“Prendete i guantoni” urla intanto l’istruttrice capo dei marines.
Posizionano tre sacchi in mezzo alla sala e tutti lì a menar cazzotti…
Infilare i guantoni è una sensazione bellissima…pensare alla faccia del premier mentre picchi duro sul sacco, non ha prezzo.
Mi sa che mi iscriverò al corso!
Dopo quindici minuti di salto con la corda, ero già agonizzante sul pavimento.
L’istruttore – una donna dai bicipiti di ferro - mi è venuto incontro chiedendomi: “Tutto bene?”
“Secondo te deficiente, se mi sono fermata…se sento la tua voce ma manco riesco a vederti, va tutto bene?!?!”, penso, ma le rispondo: “sì è solo che ho mangiato un po’ troppo prima di venire qua”
“Cosa hai mangiato?”
Uhmmm ma che palle questa!?
E’ chiaro che lì per lì non mi viene in mente niente anche perché, non ho mangiato niente
“Qualche pizzetta…ma poi, sono in premestruo. Deve essere quello”
La storia del premestruo funziona sempre… infatti si allontana e continua la lezione.
Io intanto cerco almeno di recuperare la vista.
Ogni tanto lei, da lontano e con gran sorrisi mi urla “tutto bene?!”.
Uhmmmm questa è lesbica!
Dopo 20 minuti mi rialzo dallo step dove ero andata a sedermi e riprendo a fare qualcosa.
Una ragazza del corso, sosia di Carmen Consoli, mi prende a cuore - anche perché dopo di me è la più sfigata là dentro – e continua a dirmi: “Forza forza”!
Le sorrido…
“Forza Forza”
“Se me lo dice un’altra volta la meno” penso ma, le sorrido ancora.
“Prendete i guantoni” urla intanto l’istruttrice capo dei marines.
Posizionano tre sacchi in mezzo alla sala e tutti lì a menar cazzotti…
Infilare i guantoni è una sensazione bellissima…pensare alla faccia del premier mentre picchi duro sul sacco, non ha prezzo.
Mi sa che mi iscriverò al corso!
sabato 3 ottobre 2009
Sei proprio tu?
Ma, tu sei quella che mi faceva i compiti di inglese?
Ma, tu sei quella che si è chiusa in bagno e non mi ha parlato per un giorno intero perchè insitevo a dirle che quando Baglioni cantava "....le lenticchie sul nasino un pò all'insù" in realtà si riferiva a me?
Ma, tu sei quella che mimava - con due racchette da tennis - la "chitarra biturbo" di Richie Sambora?
Ma, tu sei quella con cui in bicicletta cantavo "...contro senso, per morire si va ...contro senso" sulle note di Rocking Rolling di Scialpi?
Ma, tu sei quella che mi aveva detto come girare la lingua per limonare?
Ma, tu sei quella con cui litigavo con la Macceddu in curva dell'E****i?
Ma, tu sei quella che era innamorata di Nicola Caccia e Ciccio Baiano?
Ma, tu sei quella che...quando quella mattina sono partita per Milano, era sotto casa mia?
Ma, tu sei quella che profuma di frutta?
Ma, tu sei quella con cui giocavo alla "roulette russa" con la rubrica del telefono quando non riuscivo a dormire?
Ma, tu sei quella che "oh mettimeli i Guns N Roses!?"
Ma, tu sei quella che faceva le prese di "Amici" ubriaca sulla spiaggia?
Ma, tu sei quella che mi preparava i panini buoni in Sardegna?
Ma, tu sei quella con cui faccio le foto osè quando ci annoiamo?
Ma, tu sei quella che mi chiama "Nemo Nemo"?
Ma, tu sei quella che quando mi manda un sms devo prendermi una settimana di ferie per leggerlo e ogni volta che credo di essere arrivata in fondo "manca sempre parte del testo"?
Ma,tu sei quella che ogni tanto si addormenta sul divano?
Ma, tu sei quella che "quando torni Nemo?" "Vengo a prenderti a Firenze?"
Ma, tu sei quella che tiene il mio pigiama nella sua casa al mare?
Ma, tu sei quella che vuol farmi fidanzare con il Patalani?
Ma, tu sei quella che quando me lo ha detto le sono scese le lacrime?
Ah, tu sei quella!
E questa bambina è tua?
...Allora, io piango
Ma, tu sei quella che si è chiusa in bagno e non mi ha parlato per un giorno intero perchè insitevo a dirle che quando Baglioni cantava "....le lenticchie sul nasino un pò all'insù" in realtà si riferiva a me?
Ma, tu sei quella che mimava - con due racchette da tennis - la "chitarra biturbo" di Richie Sambora?
Ma, tu sei quella con cui in bicicletta cantavo "...contro senso, per morire si va ...contro senso" sulle note di Rocking Rolling di Scialpi?
Ma, tu sei quella che mi aveva detto come girare la lingua per limonare?
Ma, tu sei quella con cui litigavo con la Macceddu in curva dell'E****i?
Ma, tu sei quella che era innamorata di Nicola Caccia e Ciccio Baiano?
Ma, tu sei quella che...quando quella mattina sono partita per Milano, era sotto casa mia?
Ma, tu sei quella che profuma di frutta?
Ma, tu sei quella con cui giocavo alla "roulette russa" con la rubrica del telefono quando non riuscivo a dormire?
Ma, tu sei quella che "oh mettimeli i Guns N Roses!?"
Ma, tu sei quella che faceva le prese di "Amici" ubriaca sulla spiaggia?
Ma, tu sei quella che mi preparava i panini buoni in Sardegna?
Ma, tu sei quella con cui faccio le foto osè quando ci annoiamo?
Ma, tu sei quella che mi chiama "Nemo Nemo"?
Ma, tu sei quella che quando mi manda un sms devo prendermi una settimana di ferie per leggerlo e ogni volta che credo di essere arrivata in fondo "manca sempre parte del testo"?
Ma,tu sei quella che ogni tanto si addormenta sul divano?
Ma, tu sei quella che "quando torni Nemo?" "Vengo a prenderti a Firenze?"
Ma, tu sei quella che tiene il mio pigiama nella sua casa al mare?
Ma, tu sei quella che vuol farmi fidanzare con il Patalani?
Ma, tu sei quella che quando me lo ha detto le sono scese le lacrime?
Ah, tu sei quella!
E questa bambina è tua?
...Allora, io piango
venerdì 2 ottobre 2009
Olio su tela
Lui mi manda test e prove...
Io mi emoziono pensando che poi, quel corpo disegnato sulla tela sarà il mio.
Chissà di che colore mi vedranno i suoi occhi.
Aspetto.
Io mi emoziono pensando che poi, quel corpo disegnato sulla tela sarà il mio.
Chissà di che colore mi vedranno i suoi occhi.
Aspetto.
giovedì 1 ottobre 2009
Two Gine is meglio che one
Io e quell’altra Gina abbiamo un piano…
Ne abbiamo discusso ieri sera a cena mentre la parte inferiore del mio corpo era intrappolata sotto quella specie di tavolinetto su cui – ogni volta - si ostina a farmi mangiare.
Insomma, non gliel’ho mai detto, lo leggerà qui: non mi c’entrano le gambe, CAZZO!!!
Televisore acceso su X Factor…ci siamo cascate! L’abbiamo visto, verremo punite per questo…
“Facchinetti ha il pacco grosso!!!”
“Davvero?!?!”
“Me lo ha detto S.”
"Se l'è fatto?!?!"
"No, dice che si vede..."
Niente, da quel momento ci siamo accanite….
Continuavamo ad ingurgitare cous cous in attesa di un inquadratura della parte subombelicale di Capitan Uncino.
Niente, dovremo fidarci di S.
“ohohohohohohhhh e questo chi è?!!?”
“Damiano! È nel gruppo della Mori”
Sulla sua esibizione non vola una mosca…
“Nooooo, questo è proprio fig… proprio bravo”
“Cavolo la canzone non era neppure facile, è stato proprio fig…proprio bravo!”
“Sì sì…Bravo!”
“Insomma il nostro piano…dicevamo?!!?”
“Ma non lo fanno cantare più adesso Damiano?”
“Sì, dicevamo…di questa scrittura a quattro mani.
Io scrivo tu scrivi, ci scambiamo idee, ci diamo un tempo, poi raccogliamo il materiale e vediamo cosa viene fuori.”
“Mi piace! Un impegno senza impegno…da prendere sul serio.”
“Da quando si comincia?”
“Subito!!!”
“E adesso ci colleghiamo con il Forum di Assago per l’ultimo concerto dei Pooh…”, urla quell’uomo a cui ancora non hanno inquadrato il pacco
Sullo schermo appaiono Roby Facchinetti e Stefano D’Orazio…
Sembrano due cartonati telecomandati che cantano e suonano.
Poi le telecamere si spostano sul pubblico…
Tutti fermi e immobili… “Ma, sono immagini di repertorio?!?!”
La Gina2 mi versa altro vino…i Pooh affogano in un bicchiere di Chianti.
“Dunque, si diceva…subito, no?”
“Sì, idee..immagini…parole a ruota libera. Fino a dicembre poi vediamo cosa ci ritroviamo tra le mani e cosa farne”
“Andata!?”
“Andata!”
CIN!
Due Gine in un progetto comune: il mondo non è più lo stesso da quando una depilazione a l’inguine è diventata una visita ginecologica!
Ne abbiamo discusso ieri sera a cena mentre la parte inferiore del mio corpo era intrappolata sotto quella specie di tavolinetto su cui – ogni volta - si ostina a farmi mangiare.
Insomma, non gliel’ho mai detto, lo leggerà qui: non mi c’entrano le gambe, CAZZO!!!
Televisore acceso su X Factor…ci siamo cascate! L’abbiamo visto, verremo punite per questo…
“Facchinetti ha il pacco grosso!!!”
“Davvero?!?!”
“Me lo ha detto S.”
"Se l'è fatto?!?!"
"No, dice che si vede..."
Niente, da quel momento ci siamo accanite….
Continuavamo ad ingurgitare cous cous in attesa di un inquadratura della parte subombelicale di Capitan Uncino.
Niente, dovremo fidarci di S.
“ohohohohohohhhh e questo chi è?!!?”
“Damiano! È nel gruppo della Mori”
Sulla sua esibizione non vola una mosca…
“Nooooo, questo è proprio fig… proprio bravo”
“Cavolo la canzone non era neppure facile, è stato proprio fig…proprio bravo!”
“Sì sì…Bravo!”
“Insomma il nostro piano…dicevamo?!!?”
“Ma non lo fanno cantare più adesso Damiano?”
“Sì, dicevamo…di questa scrittura a quattro mani.
Io scrivo tu scrivi, ci scambiamo idee, ci diamo un tempo, poi raccogliamo il materiale e vediamo cosa viene fuori.”
“Mi piace! Un impegno senza impegno…da prendere sul serio.”
“Da quando si comincia?”
“Subito!!!”
“E adesso ci colleghiamo con il Forum di Assago per l’ultimo concerto dei Pooh…”, urla quell’uomo a cui ancora non hanno inquadrato il pacco
Sullo schermo appaiono Roby Facchinetti e Stefano D’Orazio…
Sembrano due cartonati telecomandati che cantano e suonano.
Poi le telecamere si spostano sul pubblico…
Tutti fermi e immobili… “Ma, sono immagini di repertorio?!?!”
La Gina2 mi versa altro vino…i Pooh affogano in un bicchiere di Chianti.
“Dunque, si diceva…subito, no?”
“Sì, idee..immagini…parole a ruota libera. Fino a dicembre poi vediamo cosa ci ritroviamo tra le mani e cosa farne”
“Andata!?”
“Andata!”
CIN!
Due Gine in un progetto comune: il mondo non è più lo stesso da quando una depilazione a l’inguine è diventata una visita ginecologica!
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